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    June 22

    Essere testimoni

    La predica di S. Francesco

    Un giorno, uscendo dal convento, san Francesco incontrò frate Ginepro. Era un

    frate semplice e buono e san Francesco gli voleva molto bene.

    Incontrandolo gli disse: «Frate Ginepro, vieni, andiamo a predicare».

    «Padre mio» rispose, «sai che ho poca istruzione. Come potrei parlare alla

    gente?».

    Ma poiché san Francesco insisteva, frate Ginepro acconsentì. Girarono per

    tutta la città, pregando in silenzio per tutti coloro che lavoravano nelle botteghe

    e negli orti. Sorrisero ai bambini, specialmente a quelli più poveri. Scambiarono

    qualche parola con i più anziani. Accarezzarono i malati. Aiutarono una donna a

    portare un pesante recipiente pieno d'acqua.

    Dopo aver attraversato più volte tutta la città, san Francesco disse: «Frate

    Ginepro, è ora di tornare al convento». «E la nostra predica?».

    «L'abbiamo fatta... L'abbiamo fatta» rispose sorridendo il santo.

     

    La predica più bella è la nostra testimonianza! Testimoniare significa essere martiri, significa saper donare la propria vita ogni giorno!

    Buona settimana, don Claudio SdB   

     

    Signore, fa di me ciò che vuoi!

    Non cerco di sapere in anticipo i tuoi disegni su di me,

    voglio ciò che Tu vuoi per me.

    Non dico:

    "Dovunque andrai, io ti seguirò!",

    perché sono debole,

    ma mi dono a Te perché sia Tu a condurmi.

    Voglio seguirTi nell'oscurità,

    non Ti chiedo che la forza necessaria.

    O Signore, fa' ch'io porti ogni cosa davanti a Te,

    e cerchi ciò che a Te piace in ogni mia decisione

    e la benedizione su tutte le mie azioni.

    Come una meridiana non indica l'ora se non con il sole,

    così io voglio essere orientato da Te,

    Tu vuoi guidarmi e servirTi di me.

    Così sia, Signore Gesù!

     

    PS: per la Parola di Dio giornaliera: www.maranatha.it

    June 18

    Tra un impegno e l'altro

    Carissimi, siamo ormai al termine della seconda settimana di attività estive.
    Oggi alla preghiera con i ragazzi, è stata proposta una storiella a mio avviso meravilgiosa:
    la volgio condividere con voi, augurandovi ancora una volta buona estate.
    Approfitto per ringraziare tutti i nuovi amici, che nono sono ancora riuscito a raggiungere personalmente, per i loro commenti e per le loro mail. E con loro anche tutti gli amici con cui ormai siamo da un pò in collegamento.
    A tutti dedico questa storeilla, lasciando che ognuno trovi la propria morale e il proprio impegno!
    Un sorriso a tutti voi!!!
    Don Caio SdB Sorriso
     

    Il cuore più bello del mondo

     C’era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata.

    Tutti quanti gliel’ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell’ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avesser3o mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s’insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.

    All’improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: “bhe, a dire il vero… il tuo cuore è molto meno bello del mio”.

    Quando lo mostrò, aveva puntato addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C’erano zone dove dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene – così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi.

    Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.

    Il giovane guardò com’era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: “starai scherzando!”, disse. “Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime”.

    “Vero”, ammise il vecchio . “Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio con il mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel’ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi -  e così ho qualche bitorzolo, a cui sono affezionato, però: ciascuno mi ricorda l’amore che ho condiviso.

    Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l’amore che provo anche per queste persone… e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno quello spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la vera bellezza?” Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel’offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo.

    Il giovane guardò il suo cuore, che non era più 2il cuore più bello del mondo”, eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perché l’amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.

     

    Cuore_e_Anima

    June 13

    AVVISO

    Amici Carissimi,
    vi avviso ce iniziando tutte le attività estive, non riuscirò ad aggiornare facilmente il blog. Potrò accedervi solo saltuariamente fino a settembre.
    Accompagno tutti voi nella preghiera... Grazie per la vostra! Buona estate: possiate riposare, rinforzare  i legami, dedicarvi del tempo, camminare con Dio...
    Un abbraccio forte nel Signore
    don Caio SdB  
     
    PS: per la Parola di Dio quotidiana: www.maranatha.it
     
    June 12

    Grazie Signore!!!

    Carissimi amici,
    oggi voglio ringraziare assieme a voi il Signore per un dono che mi ha concesso: 3 anni che sono sacerdote!
    La gioia e la riconoscenza che mi porto in cuore sono davvero grandi!
    Aiutatemi con la preghiera affinché possa essere sempre più sacerdote secondo il cuore di Dio sull'esempio di don Bosco, per la Chiesa, per i giovani, per il mondo intero!
    un abbraccio colmo di gioia a tutti
    vostro don Caio SdB  
     
    PS: Un abbraccio speciale nella preghiera a tutti i miei compagni di Ordinazione!
    June 07

    E...state allegri!

    Arriva l’Estate!!!   

    E speriamo arrivi anche il sole! Proprio ieri è terminata la scuola ed è iniziata la grande avventura estiva! Ci viene da esclamare un soddisfatto: finalmente! Mancano solo gli scrutini e poi si volta pagina! Il mio cuore e la mia mente sono passate ora da tutte le attività scolastiche a quelle estive: Corsi animatori, Grest, Campi Estivi, Impresa Ciclistica… e tanto altro (senza dimenticare Europei e Olimpiadi… Forza Azzurri).

    E così la preghiera si fa ora solidale con tutte queste iniziative affinché possano essere tutte esperienze che nella gioia portino ad incontrarsi con il Dio della gioia; esperienze che colme di vita portino a lasciarsi pervadere dalla Vita. L’estate mi piace proprio per questo: sentire le risa e le urla dei ragazzi che giocano, parlano, scherzano insieme; vedere i volti realmente colmi i luce; stringere legami d’amicizia serena e sincera!   

    I fatti di venerdì mattina, però, mi hanno messo in cuore anche una profonda tristezza e una preoccupazione. Qualche ragazzo, non appena finita la scuola, si è straubriacato al bar. Uno è finito persino in ospedale per un coma etilico. Essendo fatti in qualche modo di “famiglia”, la cosa mi ha fatto tanto male. Posso dire che il cuore mi ha sanguinato. E chi dice: ma sì, perché ti preoccupi… sono affari suoi/loro. No! Non è così! Per un salesiano la scuola e più che semplice scuola. E’ in qualche modo famiglia e di conseguenza se qualcuno sta male, sto male anch’io, e con me tutta la comunità! La cosa che mi fa pensare è come questi miei giovani, oggi, siano sempre più fragili. Basta che uno dei propri compagni, dei propri “amici” metta in dubbio chissà quale “onore” (non sei capace a reggere… sei uno sfigato… non vesti come noi… non hai il cell?... te la fai sotto!... non hai il coraggio di…) che rinunciano alla propria libertà, alla propria verità, alla propria personalità. E dato che l’estate è un periodo in cui ci si incontra di più, è un tempo in cui tante esperienze sono più facili, questo mi porta in cuore preoccupazione per tanti “miei” giovani amici.

    Mi vengono poi in mente le parole di don Bosco: “L’estate è spesso, per i giovanetti, il periodo della mietitura del diavolo”… e ancora “Se si vedessero le anime dei giovanetti, che vanno a ca­sa in vacanza si scoprirebbe che tanti partono con ali di colomba e tornano con le corna del diavolo”.   

    E allora vi esorto miei piccoli grandi amici: quest’estate tenete impegnato il cuore. Non giocatevi nell’ozio. Trovate un luogo, una attività dove impegnarvi, dove giocarvi nel dono di voi stessi. Evitate per favore di rovinarvi la vita per vivere un’estate trasgressiva. Vigilate sui vostri cuori e sulle vostre scelte! Costruite, come diceva il vescovo di Verona ieri alle quinte, personalità forti, grandi! Spero possiate trascorrere un’estate bellissima, vissuta in pienezza, colma di Dio e di voi stessi. E a Settembre, quando torneremo a raccontaci le avventure estive, la luce dei vostri occhi possa illuminare i passi del nuovo anno! Vi aspetto! E... state allegri!

    Sempre vostro in don Bosco

    Don Caio SdB   

    M'è piaciuta!

    Un professore ateo sfidò i suoi alunni con questa domanda:
    - “Dio ha fatto tutto ciò che esiste?”
    Uno studente rispose coraggiosamente: - “Si, l'ha fatto!”
    - “Dio fece proprio tutto?”
    - “Si, professore” - rispose il giovane.
    Il professore replicò:
    - “Se Dio ha fatto tutte le cose, allora Dio ha fatto il male, poiché il male esiste, e tenendo conto che le nostre azioni sono un riflesso di noi stessi, allora Dio è male.”
    Lo studente si azzittì di fronte a tale risposta e il professore, felice, si vanagloriava di aver provato una volta in più che la Fede era un mito.
    Un altro studente alzò la sua mano e disse:
    - “Posso farle una domanda, professore?”
    - “Senza dubbio” gli rispose il professore.
    Il giovane si alzò in piedi e domandò:
    - “Professore, il freddo esiste?”
    - “Ma che domanda è questa? Chiaro che esiste, lei per caso ha mai sentito freddo?”
    Il ragazzo rispose:
    - “In verità, professore, il freddo non esiste. Secondo le leggi della Fisica, ciò che consideriamo freddo, nella realtà è assenza di calore. Tutto il corpo o l'oggetto può essere studiato quando ha o trasmette energia, ma è il calore e non il freddo che fa in modo che tale corpo ha o trasmetta energia. Lo zero assoluto è l'assenza totale e assoluta del calore, tutti i corpi rimangono inerti, incapaci di reagire, ma il freddo non esiste. Abbiamo creato questo termine per descrivere come ci sentiamo quando ci manca il calore.”
    - “E l'oscurità, esiste?” - Continuò lo studente.
    Il professore rispose:
    - “Ma è chiaro che si.”
    Lo studente rispose:
    - “Di nuovo signore si inganna, l'oscurità nemmeno esiste. L'oscurità è in realtà l'assenza di luce. Possiamo studiare la luce, ma l'oscurità no, il prisma di Newton decompone la luce bianca nei vari colori di cui si compone, con le sue differenti varietà d'onda. L'oscurità no, un semplice raggio di luce strappa l'oscurità e illumina la superficie che la luce tocca. Come si fa per determinare quanto buio è presente in un determinato spazio? Solamente con una base di quantità di luce in questo spazio, non è così? L'oscurità è un termine che l'uomo ha creato per descrivere ciò che succede quando non c'è presenza di luce.”
    Finalmente, il giovane studente domandò al professore:
    - “Dica, professore, il male esiste?”
    Lui rispose:
    - “Chiaro che esiste. Come ho detto all'inizio della lezione, vediamo ladri, criminalità e violenza tutti i giorni in tutte le parti del mondo, queste cose sono il male.”
    Allora lo studente rispose:
    - “Il male non esiste, professore, o almeno non esiste di per se. Il male è semplicemente l'assenza di Dio. E', come nei casi precedenti, un termine che l'uomo ha creato per descrivere questa assenza di Dio. Dio non ha creato il male. Non è come la Fede o l'Amore, che esistono come esiste la Luce e il Calore. Il male è il risultato del fatto che l'umanità non ha Dio presente nei suoi cuori. E' come il freddo che sorge quando non c'è calore, o l'oscurità quando non c'è la luce.”
     
    Semplice... ma a ben pensare...
      don Caio SdB