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    April 25

    Festa Ispettoriale

    Oggi è la Festa di San Maco. Per noi salesiani del Triveneto è una festa importante, non solo per la festa in sè, ma anche perché è la Festa della nostra Ispettoria Salesiana! Auguri a tutti i Salesiani del Nord'Est Italia.
    Don Caio SdB
    April 24

    Il Valore di un sorriso

    Donare un sorriso
    Rende felice il cuore.
    Arricchisce chi lo riceve
    Senza impoverire chi lo dona.
    Non dura che un istante,
    Ma il suo ricordo rimane a lungo.
    Nessuno è così ricco
    Da poterne fare a meno
    Né così povero da non poterlo donare.
    Il sorriso crea gioia in famiglia,
    Da sostegno nel lavoro
    Ed segno tangibile di amicizia.
    Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,
    Rinnova il coraggio nelle prove,
    E nella tristezza è medicina.
    E poi se incontri chi non te lo offre,
    Sii generoso e porgigli il tuo:
    Nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
    Come colui che non sa darlo.
    (P. Faber)
     
      
     
    April 23

    Il Grillo e la monetina

    Venne tra i suoi, ma i suoi non l'hanno accolto. A quanti però l'hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio (Gv 1)

     

    Un saggio indiano aveva un caro amico a Milano. Si erano conosciuti in India, dove l’italiano era andato con la famiglia per fare un viaggio turistico. L’indiano aveva fatto da guida agli italiani nella sua patria. Riconoscente, l’amico milanese aveva invitato l’indiano a casa sua. Voleva ricambiare il favore e fargli conoscere la sua città. Un bel giorno sbarcò da un aereo alla Malpensa. Il giorno dopo, il milanese passeggiava per il centro della città. L’indiano, con il suo viso color cioccolato, la barba nera e il turbante giallo attirava gli sguardi dei passanti e il milanese camminava tutto fiero d’avere un amico così esotico. Ad un tratto, l’indiano si fermò e disse: ”Senti anche tu quello che sento io?” Il milanese, un po’ sconcertato, tese le orecchie più che poteva, ma ammise di non sentire nient’altro che il gran rumore del traffico cittadino. “Qui vicino c’è un grillo che canta”, continuò, sicuro di sé, l’indiano. Ti sbagli, replicò il milanese. “IO sento solo il chiasso della città. E poi, figurati se ci sono i grilli da queste parti.” “Non mi sbaglio. Sento il grillo che canta” E si mise a cercare fra le foglie di alcuni alberelli striminziti. Dopo un po’ indicò all’amico che lo osservava scettico un piccolo insetto, uno splendido grillo canterino. “Hai visto che c’era un grillo?”, disse l’indiano. “E’ vero”, ammise il milanese. “Voi indiani avete l’udito molto più acuto di noi bianchi...” “Ti sbagli ancora”, disse il saggio indiano. Tirò fuori una monetina e la lasciò cadere sul marciapiede. Immediatamente quattro o cinque persone si voltarono a guardare. “Hai visto?”, spiegò l’indiano. “Questa monetina ha fatto un tintinnìo più esile e fievole del trillare del grillo. Eppure hai notato quanti bianchi lo hanno udito?”

     

    Questa famosa storiella di Bruno Ferrero, ci mette in guardia sulla nostra attenzione! Cosa, o meglio, Chi ascoltiamo? Cosa o chi le nostre orecchie sono abituate ad ascoltare? Cosa o Chi attendiamo? Non rischiamo che il Signore passi nella nostra giornata, nella nostra vita e per la nostra disattenzione o, peggio, per la nostra sordità, non riusciamo a riconoscerlo, ad udire la sua voce! Venne tra i suoi, ci ricorda San Giovanni nel suo Vangelo, ma i suoi non lo riconobbero. Ma a quanti lo hanno riconosciuto e accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio. Possiamo essere anche noi tra quest'ultimi e gioire ogni giorno e nell'eternità! Mettiamoci in ascolto del della Sua Parola, della Sua presenza, del Suo Amore.

    A tutti, buon ascolto!

    vostro don Caio SdB!   

    April 19

    Alcune riflessioni sul ritiro a Torino con le III sup

     
       

    La gioia di essere salesiano. Ecco quello che provo ogni volta che torno a Valdocco e al Colle sulle orme di papà don Bosco. E questo nonostante sia salesiano da 10 anni (quasi 11) e su questi luoghi ci sia venuto molte volte. Ho pregato anch'io, soprattutto per tutti i "miei" giovani. Li ho affidati davanti all'urna di don Bosco, ho affidato le loro giovani vite, i loro sogni, le loro famiglie. Naturale che ho affidato tutti coloro che mi hanno chiesto una preghiera, e tutti voi amici!

    Appena sono sceso dal pullman, mi sono accorto che mi manca un pò il Piemonte... bhe diciamo che è grande il desiderio di rivedere e riabbracciare tante persone amiche che amo sinceramente nel Signore. Dovrò ritornarci per loro... anche perché dovendo dirigere il ritiro purtroppo non ho potuto chiamare e incontrare nessuno.

    Comunque sia, torniamo al ritiro con i giovani da amare che il Signore mi ha affidato ora. La prima tappa del nostro viaggio è stata la casetta dove San Domenico Savio è morto, o meglio, è nato al cielo. La targa sul muro della cameretta ci ricordava le sue ultime parole, pronunciate subito prima di chiudere per sempre gli occhi: che bella cosa io vedo mai! Domenico, uno dei fiori più belli che nel giardino dell'oratorio di don Bosco è sbocciato, ricorda a tutti noi che farsi Santi non è poi così difficile e ci invita a seguirlo  per giungere a nostra volta a contemplare il Paradiso, nostra vera casa.

    Il pomeriggio lo abbiamo trascorso sui luoghi natali di Giovannino Bosco. E' sempre meraviglioso vedere come grazie all'opera dello Spirito Santo un piccolo bambino di una sperduta borgata del Piemonte sia potuto diventare un Santo così grande, capace di arrivare in tutto il mondo. Dove vi è un cuore che si consegna a Dio veramente i mezzi umani spariscono per lasciar posto a quelli di Dio... e nascono i miracoli. E' così da sempre, da quando Gesù disse che nel suo nome avremmo fatto opere ancora più grandi di quelle compiute da Lui, perché Lui e il Padre avrebbero preso dimora in noi. E' così per tutti i Santi: San Francesco d'Assisi, Madre Teresa di Calcutta, Giovanni Paolo II... (per me è già più che Santo).

    La sera visita a Chieri, paese in cui il giovane Giovanni Bosco compie i suoi studi. Don Fabio (grazie Fabio, sei proprio un fratello e un amico) nell'accoglierci, ci ricordava come in questo periodo della sua vita, don Bosco avesse imparato e svolto ben 8 o 11 mestieri (non ricordo il numero esatto... piccolo vuoto di memoria) per mantenersi gli studi. Qui il cuore mi ha ricordato che se è vero che lo Spirito Santo ci sostiene e ci da forza con il dono della Grazia, è anche vero che noi da parte nostra dobbiamo metterci tutto il nostro impegno, dobbiamo giocarci senza riserve fino in fondo. Senza che la nostra libertà si metta in gioco è difficile per il Signore compiere miracoli: "... e non poté compiere molti miracoli a causa della loro incredulità, solo impose le mani su qualche malato e lì guarì...(cfr il Vangelo)".

    Dopo una notte trascorsa in dormiveglia, il giorno dopo siamo partiti alla volta di Valdocco: la casa Madre. E' qui che i sentimenti si fanno più intensi. E' proprio qui, nella basilica di Maria Ausiliatrice che sono diventato Salesiano e Diacono. E' qui che ogni volta ricevo un abbraccio vivo da papà don Bosco. Quanti miracoli ho assistito in questi luoghi santi! Miracoli di autentica conversione. Ringrazio anche Gilberto e Marco che hanno accettato di farci da guide e in questo avvicinarci di più al cuore del Signore (a voi buon cammino e buoni esami... i ragazzi sono stati molto contenti della vostra presenza!).

    E in fine, proprio prima di partire, la ciliegina sulla torta... l'incontro tanto inaspettato quanto colmo di gioia con le mie sorelline postulanti (mi raccomando pregate per me e per i giovani del don Bosco... io non mancherò di fare altrettanto per tutte voi!).

    Insomma, due giorni carichi di gioia... spero anche per i miei giovani, nonostante i disguidi dei pullman in ritardo. Mi sembra di aver visto dei bei volti sorridenti anche in questi due giorni successivi al ritiro. Prego affinché i semi di bene che il Signore attraverso questo ritiro ha voluto e potuto piantare, trovino un terreno buono dove portare frutti di Vita.

    Un abbraccio in Don Bosco

    vostro don Caio SdB

     

    don_bosco

    Dal tappeto del silenzio il respiro del mondo

       La musica nasce dal silenzio. Ogni suono ha senso solo se poggia la sua bellezza nel silenzio. Il silenzio è l`origine e il fine di ogni melodia, di ogni musica. Un tappeto di silenzio, dunque, non è un tappeto di nulla. Tutt`altro. E` ciò che è gravido di attesa, ciò che attende di venire alla luce, ciò che ha bisogno di cura. Mi viene alla mente il gesto protettivo di una madre che indica con la mano di fare silenzio perché il piccolo dorme, l`attimo che precede il gesto magico del direttore d`orchestra che da il via al concerto, il silenzio irreale di un bosco di notte, della natura che riposa. C`è da chiedersi quanto questo silenzio trovi ancora posto nelle nostre vite. Viviamo sotto un continuo bombardamento di suoni. Ovunque c`è musica. Negli spot pubblicitari, nei locali pubblici, nelle strade, nei tram, nelle attese al telefono nella speranza che qualche operatore ci risponda, nelle stazioni di servizio, nei supermercati.

    L`elenco potrebbe continuare a dimostrare che forse, in realtà, il silenzio ci fa paura. Al tappeto di silenzio da cui nascono il suono e la musica, abbiamo sostituito un tappeto di musica da cui non può nascere nulla. Viviamo immersi in un brulicare di motivetti e melodie isteriche che non solo distruggono il silenzio, ma anche la musica. Distruggono la capacità di sentire, ma ancor di più, quella di ascoltare. La capacità di fare i conti con ciò da cui nasce il suono, e da cui prendono vita i nostri pensieri. Con ciò che sta prima del nostro respiro, e da sempre ci precede. Ristabiliamo in questo mondo spazi di silenzio. Spazi di attesa. E, forse, dopo qualche tempo, ci accorgeremo che questa società sta cambiando. In meglio.

     

    NB: Articolo tratto da www.donboscoland.it

    April 15

    Ritiro III e IV superiori

    Carissimi amici,
    eccoci all'ennesima puntata "Ritiri al don Bosco". Questa votla andranno di scena i ritiri per le III e le IV superiori!
    Per l'esattezza le III sui luoghi di don Bosco, Torino e dintorni, mentre le IV ad Assisi sui luoghi di San Francesco e Santa Chiara.
    A tutti voi chiedo un ricordo nella preghiera affinché anche questa esperienza possa essere un'occasione per il Signore di raggiungere il cuore di chi vi partecipa e così facendo possa riempire la vita di chi si lascierà incontrare dal Suo Amore.
    A tutti voi grazie sin d'ora e il sicuro ricordo da parte mia per tutti voi presso l'altare di don Bosco.
    Un abbraccio... ci si sente giovedì sera o venerdì per come è andata!
    don Caio SdB   
    April 05

    Sulla responsabilità... e sul ritiro!

    C'erano una volta quattro personaggi: Ognuno, Qualcuno, Ciascuno, nessuno.
    C'era un lavoro importante da fare, Ognuno era sicuro che Qualcuno l'avrebbe fatto, ciascuno l'avrebbe voluto fare, ma Nessuno lo fece.
    Quacluno si arrabbò molto perché era un lavoro di Ognuno; Ognuno pensò che ciascuno poteva farlo, ma Nessuno capì che Ognuno non l'avrebbe fatto.
    Finché Ognuo incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.
    A questo punto della storia entrò un quinto personaggio: Tutti.
    Ognuno, Qualcuno e Ciascuno scoprirono che ignorando nessuno ed insieme con Tutti avrebbero potuto fare il lavoro anche con un pò di piacere!   
     
     
    Al termine di questa storiella, mi sento in dovere di ringraziare per quanti hanno fatto sì che il ritiro riuscisse bene. Sia per chi, come gli animatori, c'era fisicamete, sia per chi, come voi, ci ha accompagnati nella preghiera! Uno speciale ringraziamento a voi ragazzi che avete voluto mettervi in discussione e soprattuto al Signore che ancora una volta ci ha abbracciati con il suo Amore!
    Scenda su tutti la Benedizione del Signore!
    Un abbraccio in don Bosco
    don Caio SdB
     
    NB: sono distrutto e vado nanna! Domani c'è la Festa dei Ragazzi a Jesolo: nuova avventura!
    April 04

    Una preghiera

    Carissimi amici,
    parto tra una mezzoretta per Albarè. Missione Ritiri II - III superiori.
    Vi chiedo un ricordo nella preghiera affinché tutto possa andare secondo la Sua volontà per il meglio dei giovani che vi parteciperanno!
    Grazie di cuore!
    don Caio SdB