don Claudio's profiledon ClaudioPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
March 31 Quando la vita diventa un malattia!
Dopo la nascita della mia nipotina leggere quest'articolo mi ha fatto ancora più male! Ho pianto! Quando la vita diventa una malattia da "curare", allora si arriva anche ad affermare questo, dimenticando pure, che per molte donne la "scelta" dell'aborto è sofferta e drammatica!
L'ultima da Santoro: il feto è come la prostata.
Emma Bonino mentre si parlava [...] di bambini non ancora nati ha detto: prostata. Levarsi di dosso una creatura, buttarla nell'immondezzaio, è tale e quale che occuparsi di una prostata. Mi è tornato in mente Marco Pannella. In una discussione pubblica sostenne che un feto è meno di un foruncolo... Questo articolo è un tardivo omaggio alla fantasia perversa di una donna che stimavo. Emma Bonino (ma ho capito giusto? mi pare impossibile) mentre si parlava di quella strana cosa che a un certo punto cresce nel ventre di una donna e alla quale dopo un po' di tempo si mette un golfino, mentre insomma si discuteva di bambini non ancora nati ha detto: prostata. Levarsi di dosso una creatura, buttarla nell'immondezzaio, è tale e quale che occuparsi di una prostata. Mi è tornato in mente Marco Pannella. In una discussione pubblica, cui mi aveva invitato a Rimini, sostenne che un feto, uno zigote (lui chiama così i bambini quando non si sentono piangere perché immersi nelle acque materne) è meno di un foruncolo. La 194 si intitola: 'Norme per la tutela della maternità e l'interruzione volontaria della gravidanza'. Perché usare parole così? Perché non inserire in questa legge la parola prostata e foruncolo? Si potrebbe utilmente cambiare il nome alla legge e renderla più realistica. Così: 'Norme per la tutela della prostata e dei foruncoli e per la loro volontaria eliminazione'. I bambini come ghiandole, la gravidanza come malattia. Per questo poi la società muore, diventa vecchia, si isterilisce. Fa impressione che accada sotto Pasqua. E stupisce come questa cultura di tipo prostatico e foruncolare oggi sia il nerbo - al di là di discorsi e distinguo - del Partito democratico e della sinistra in generale. La Bonino è capolista del Partito democratico. Non una presenza generica, un ospite con cui si stabilisce un patto di reciproca convenienza, ma una bandiera preziosa. Capolista, olè, avanti prostata. Il tutto è avvenuto ad 'Anno zero' di Michele Santoro e Marco Travaglio. Santoro è stato eurodeputato dell'Ulivo. La sua trasmissione è la punta di lancia della sinistra. Travaglio ne è il bazooka cattolico. La trasmissione di giovedì ha mostrato in azione quale sia l'idea di che cosa sia il nascere e quali siano i nemici della vita e del bene di questo popolo che ha in Santoro e Travaglio i suoi campioni. Di solito si dice: i temi etici. Io rifuggo dalla parola 'etica'. L'etica è la filosofia morale, detta le norme dei comportamenti, del dover essere. Qui siamo prima. Siamo alla concezione dell'essere uomini, al valore stesso dell'esistenza, del nostro e altrui respirare. Santoro e Travaglio dovevano occuparsi di aborto. Hanno invece fatto un processo a chi cerca di applicare la legge nel suo punto essenziale: la tutela della maternità. Con livelli di ignoranza che denotano l'ideologizzazione del tema: Santoro non sa la differenza tra pillola del giorno dopo e Ru486, ma allora di che parla? Il cattolico Travaglio nella puntata sull'aborto se l'è presa con i ciellini e la sanità lombarda. Nessuna pietà per i bambini abortiti, ma solita copiatura di sentenze per screditare chi, povero ingenuo, ritiene che la vita vada tutelata sin dal primo istante di concepimento. Questa è la Rai in tempo elettorale. Formigoni è intervenuto al telefono dopo che si è cercato di affondare la sanità della Lombardia che è la migliore d'Europa (chiedere pure a Umberto Veronesi), e Santoro irritato lo ha zittito. Intanto Franca Rame ha spiegato che il Papa e Ferrara devono tacere, l'aborto è una faccenda solo delle donne. Un po' - direbbe Emma Bonino - come la prostata per gli uomini. Mi domando ancora se ho capito giusto. Amici mi confermano. Sul sito internet di 'Anno zero' ho cercato di rivedere la puntata. Non c'è ancora. In compenso in questo sito pagato dalla Rai la prima notizia in grande è questa, ma a caratteri maiuscoli: 'Intervento della Corte dei Conti. Dirigenti Rai richiamati per la vicenda Santoro'. Testo: «I dirigenti della Rai Antonio Marano e Agostino Saccà hanno ricevuto dal Sostituto Procuratore Regionale della Corte dei Conti Angelo Canale un 'invito a dedurre' sul mancato impiego, nel periodo dal 2002 al 2005, dei giornalisti Michele Santoro e Sandro Ruotolo». Come dire: provate a toccarci, la pagherete, la magistratura è con noi. Ma sapete, cari Santoro e Travaglio, che l'avevamo sospettato?
Fonte: LIBERO 22 marzo 2008, Renato Farina
March 29 Breve cronaca del pre-giro: 23-25 marzoEd eccoci nuovamente in viaggio! Quando sono diventato salesiano mi avevano detto che avrei girato il mondo. Il problema è che nessuno mi ha mai detto che non ci si ferma più! Scherzi e verità a parte, come è ormai tradizione, il pomeriggio di Pasqua io, don Filippo e Santo siamo partiti da Mestre per il pre-giro in vista del’Impresa ciclistica di quest’estate ad agosto. Il tempo non prometteva benissimo, ma ugualmente non abbiamo voluto rinunciare a questa avventura! La mancanza di don Igino per la prima volta dopo anni, purtroppo, si sente già da subito: avevamo una meta da raggiungere per dormire la sera! Niente più notti a dormire in macchina in qualche parcheggio con il sacco a pelo. Ed eccoci allora in “carrozza”; prima tappa Zilina, al confine tra la Slovacchia e la Polonia! E’ a qualche km da qui che ci fermeremo con il pullman e daremo il via al pedalare. Quest’anno raggiungeremo i luoghi di Giovanni Paolo II e altri luoghi significativi della Polonia. I paesi più importanti e quindi l’itinerario finale dovrebbero essere: Wadowice, Cracovia, Oswiecim (conosciuta tristemente per Auschwitz), Czestochowa… e poi tornando in Italia Praha, Linz, Lienz. Tutto procede tranquillo, con i flash dei tanti ammiratori in divisa che lungo la strada ci fotografavano… ma ecco che la sorpresa arriva non appena varcato il confine, in particolare quello tra la Slovacchia e la Polonia. Sorpresa con un “volto” ben preciso: LA NEVE!!! Questa candida compagna ci accompagnerà nel nostro viaggio dal primo all’ultimo giorno! Tanta la gioia di vedere i paesaggi trasformarsi dinanzi a noi anche grazie al candido mantello che veniva formarsi; tanta la paura di fermarsi lì, in qualsiasi momento! Più volte abbiamo dovuto mettere le catene: fortuna che provvidenzialmente le avevamo caricate nel bagagliaio. Molte, infatti, erano le macchine che sprovviste di queste, si sono ritrovate parcheggiate “fuori strada”. Ma diciamo pure la verità. La paura in realtà non era tanta, in fondo eravamo tranquilli: avevamo un Santo alla guida… cosa poteva capitarci di male? Mano a mano che i km percorsi crescevano, aumentava anche la convinzione che quest’Impresa sarà veramente bella, fosse anche soltanto per i paesaggi! Ora candidi, domani (speriamo) verdi e soleggiati! Naturalmente dati i tanti km da percorrere, il poco tempo (entro mercoledì sera dovevamo essere a casa) e il tempo che non aiutava di certo a percorrere velocemente la strada, non abbiamo più di tanto fermarci nelle varie città raggiunte. Certi luoghi nonostante il brevissimo lasso di tempo trascorso, sono riusciti comunque a smuovere pensieri e riflessioni: penso alla casetta natia di Giovanni Paolo II, ai Lager del genocidio… Lasciano il segno sempre. Quello che mi ha colpito maggiormente oltre ai paesaggi e a questi luoghi particolari, è stata l’accoglienza ricevuta, il calore dei confratelli che abbiamo incontrato. Nonostante arrivassimo dall’Italia, per alcuni all’improvviso perché non riusciti a contattarli prima di partire, ci hanno sempre accolto con gioia e con generosità. Abbiamo potuto condividere così la cena o il pranzo assieme loro, e sempre un letto caldo per riposare le poche ore di sosta notturna. Penso sarà questa anche quest’anno, l’esperienza che maggiormente inciderà nei cuori di tutti noi quest’estate quando parteciperemo all’Impresa: la gente, il loro aprire il cuore. Piano piano, siamo così rientrati a casa! Ora si cominciano i preparativi nell’attesa di partire ad agosto! Il nostro Papa precedente aveva ragione… lui ci ha cercati per tutta la vita… ora siamo noi ad andare da lui, nella sua terra, nei suoi luoghi… e chissà che dal cielo benedica con don Bosco questa nuova Impresa così che varcata la soglia della speranza possiamo tutti insieme aprire, anzi, spalancare le porte a Cristo! Sempre vostro March 23 CRISTO E' RISORTO VERAMENTE, ALLELUJAL'Omelia di oggi: Oggi accendendo la TV o la radio, camminando per la strada e guardando le testate dei giornali dovremmo udire o vedere un solo annuncio: “EDIZIONE STRAORDINARIA: CRISTO E’ RISORTO DALLA MORTE! LA MORTE NON FA PIU’ PAURA! TRIONFA LA VITA!” Invece tutto sembra tacere. Difficilmente questa sarà la prima notizia che verrà trasmessa nei nostri TG. Eppure nessuna notizia potrebbe essere più gradita, più carica di promesse, più ricca di speranza di questa. Eppure mai come oggi è l’annuncio che l’umanità attende, aspetta, anela! Ma non è vero che tutto tace. Da questa notte le campane non fanno altro che suonare. Da questa notte vi sono milioni di persone che cantano e si scambiano, in un abbraccio che sa di universale, gli auguri. E’ la Chiesa;, sono i cristiani di ogni dove che alzano al cielo un grido di gioia: Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà! Da sempre i Cristiani annunciano al mondo questa immensa gioia: Gesù Cristo che è stato crocifisso e sepolto è Risorto veramente. Lo fanno nel quotidiano, con la loro vita semplice, nel dono d’amore verso i Fratelli di ogni razza, cultura, povertà… lo fanno nella Chiesa celebrando i sacramenti che rendono il Signore presente. Testimoni del Cristo risorto. E’ quello su cui oggi la parola di Dio insiste, su questa gioia nata davanti alla «tomba vuota»; gioia nel sapere che la risurrezione del Signore è un fatto sempre attuale. Annuncio e vita è tutta da costruire nell’oggi. Sì, perché Pasqua non è domani, non è ieri, ma Pasqua è Oggi, è ogni giorno dell’esistenza umana e cristiana. Ogni giorno siamo chiamati a scegliere Cristo e scegliere Cristo significa operare per la vita. Qualche giorno fa, durante gli Esercizi Spirituali per i giovani, don Igino ricordava questo: “Se è vero che dobbiamo amarci come Lui ci ha amato, allora dobbiamo imparare a donare la vita così come ha fatto Lui. Non in modo astratto, ma in modo concreto: morendo per qualcuno! Domanda: Io, ho una persona per cui morire? Ho qualcuno per cui sono disposto a dare la mia vita? Perché solo quando abbiamo qualcuno per cui morire celebriamo la Pasqua”. Queste parole mi si sono impresse nell’intimo del cuore. E non morire per morire, ma morire per dare vita, morire d’amore concretamente; morire per Cristo donando la vita per una persona amata. Morire martire d’Amore. Un martirio nel sangue, ma anche un martirio giornaliero, come quello di una madre o un padre che consumano la vita per i figli. Come quello di tante persone che si consumano nel dono di sé, dimentiche della propria vita. Personalmente questa persona c’è… e come ha detto ancora don Igino, in effetti non appena ne trovi una, ti accorgi che sono molte le persone per cui si è disposti a morire. E’ così facendo che impariamo ad operare nel senso della Sua risurrezione; è in questo modo che nella comunità degli uomini e dei credenti si vivrà in modo sempre più profondo il significato della risurrezione; si costruirà progressivamente la «vita nuova», il «mondo nuovo» (o la «nuova creazione») che i primi discepoli hanno intravisto nel Risorto. E’ compito dei cristiani, di ognuno di noi, testimoniare che la vita può essere più ricca, più gioiosa, più piena, se contemplata e vissuta in riferimento al mistero dei Cristo pasquale che passa attraverso la morte soltanto per risorgere. E lo si può fare in modo semplice: facendo sì che il Signore risorga nei nostri sorrisi; nei nostri gesti più quotidiani riempiendoli di amore (anche spostando un semplice bicchiere); nelle nostre croci (imparando ad offrirle per altri, imparando a non piangerci addosso dicendo “me poverino”, ma cogliendo ciò come un’occasione per trasformarla in preghiera e offerta di se); nelle nostre parole…in ogni nostro momento. In tutto ciò il Signore può risorgere ogni giorno. Imparando questo possiamo uscire dai nostri “sepolcri”. Nel Vangelo di oggi questa parola ritorna spesso: è un invito a uscire dal buio del cuore, degli egoismi, delle comodità per lasciarsi illuminare dalla luce dell’alba nuova, dalla luce di Cristo, dalla luce della vita, dell’Amore. Questo è il mio augurio per tutti voi… Il Signore risorga nella nostra vita in ogni momento, in tutto quello che siamo. Allora saranno i nostri volti, le nostre vite a gridare ad ogni uomo dei nostri giorni: EDIZIONE STRAORDINARIA: CRISTO E’ RISORTO VERAMENTE, ALLELUJA!!!
Vostro in Cristo Risorto don Caio SdB
March 21 Quelle ore sulla Croce per svelarci l'amoreVenerdì santo: la morte di Gesù in
croce è l'altissima, divina, eroica lezione di Gesù su cosa sia l'amore. Aveva
dato tutto: una vita accanto a Maria nei disagi e nell'obbedienza. Chiara Lubich
Ultimi appuntamentiCarissimi Amici, innanzitutto un forte abbraccio in Gesù. Vorrei cominciare con il ringraziarvi per il sostegno nella preghiera dei giorni scorsi. Ora sono quasi definitivamente guarito. Mi rimane in ricordo una fastidiosa tosse, ma che non mi impedisce di portare avanti un pò di attività. Martedì, mercoledì e giovedì sono stato impegnato in tre giorni di Esercizi Spirituali con i giovani del GxG (Giovani per i Giovani - 3-5 sup). E' stata un'esperienza molto bella e significativa anche per me, che in "teoria" ero uno dell'Equipe organizzativa. Ho trovato dei giovani con un cuore disponibile e grande! Abbiamo vissuto con intensità ogni momento, da quello più impegnato a quello più distensivo. Ringrazio quanti hanno contribuito con le loro preghiere. La riflessione di questi giorni era sugli "amici di Gesù", in particolare, gli amici di Betania: Lazzaro, Marta e Maria. Grazie a loro abbiamo ripercorso gli ultimi appuntamenti di Gesù con la volontà del Padre e il suo dono estremo a tutti noi! In questi giorni, invece, l'impegno cade sulle confessioni. Devo ammettere che non sempre è facile rimanere ore ad ascoltare i cuori, le vite delle persone. Soprattutto perché si vorrebbe dare alla prima come all'ultima persona la stessa attenzione, la stessa presenza. Vi chiedo dunque un supplemento di preghiere per tutti i sacerdoti impegnati in questo ministero così delicato e grande perché è il luogo dove Dio nel suo amore ricostruisce e restituisce la "vera vita" ai suoi figli. Il giorno di Pasqua invece sarò nuovamente in viaggio. Con altri due confratelli nel pomeriggio partiremo per la Polonia, sui luoghi di Giovanni Paolo II a preparare gli itinerari per "L'impresa ciclistica" di questa estate. Sì sa che le strade non sempre sono "simpatiche"... se non vi dispiace vi chiederei una preghierina all'Angelo Custode perché vegli sul nostro viaggio! A tutti un abbraccio grande in don Bosco... e grazie! Vostro don Claudio SdB.
PS: spero di poter scrivervi gli auguri il giorno stesso di Pasqua. In caso non ce la facessi: BUONA PASQUA a TUTTI VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE. March 15 Buona Settimana SantaCarissimi amici,
la salute piano piano va ristabilendosi (almeno così dovrebbe essere) e trovandomi ad amministrare un pomeriggio di sabato praticamente sgombro da altri impegni se non quello di riguardarmi e riposare, ho voluto approfittare per lasciare qualche riga su Chiara Lubich (ho molti amici e conosco molti giovani che appartengono al movimento dei focolarini e a loro mi stringo nella preghiera) e per augurarvi una Buona Settimana Santa. Inizia la settimana più importante della Chiesa, di noi cristiani: è la settimana in cui Dio, nel suo Figlio Gesù, ci ricolma dei doni più belli. E' la settimana che ci fa toccare con mano fino a che punto giunge l'abisso dell'Amore di Dio per noi. E' guardando a questi giorni che troviamo nella croce la forza di camminare, nel dolore la forza di sperare, nel buio la forza di essere ottimisti, nella gioia la forza di donare... Buon Cammino! Ora vi lascio perché gli occhi mi si stanno già incrociando e faccio già fatica a leggere quello che scrivo. Ricordiamoci nella preghiera e ancor auna volta: BUONA SETTIMANA SANTA!!! Sempre vostro in Gesù e in don Bosco don Caio SdB
In Cielo vi è una nuova SantaE' morta Chiara Lubich fondatrice dei focolarini In un clima sereno, di preghiera e di intensa commozione - afferma una nota del movimento - Chiara Lubich ha concluso a 88 anni il suo viaggio terreno la notte del 14 marzo 2008 alle ore 2, nella sua abitazione di Rocca di Papa (Roma), dove era rientrata per sua espressa volontà dopo il ricovero al Policlinico Gemelli. Negli ultimi giorni i focolarini si erano stretti intorno a lei ed avevano moltiplicato le iniziative di preghiera per la fondatrice. Aperta la camera ardente, è la giornata dell'omaggio di personalità e semplici fedeli alla salma di Chiara Lubich. Alla Mariapoli di Rocca di Papa è una visita continua, mentre cardinali, rappresentanti protestanti e ortodossi (su tutti, il patriarca Bartolomeo I) e le più importanti realtà ecclesiali (tra gli altri, Rinnovamento nello Spirito, Comunità di Sant'Egidio, Sermig e Comunione e Liberazione), esprimono la loro vicinanza. E nella giornata del ricordo emerge anche un aspetto bello della vita di Chiara: il confronto con Giovanni Paolo II, testimoniato da un carteggio inedito, il cui contenuto è stato anticipato ieri dall'agenzia Apcom: oltre venti missive autografe, scritte durante il lungo pontificato. Il dialogo interreligioso, la dimensione ecumenica, il ruolo dei credenti nelle sfide del secolo, la forza dei movimenti ecclesiali. Ma anche la paura che il "continente europeo rischi di ritrovarsi senz'anima" perché ha "smarrito i propri valori di riferimento ideale". Queste le preoccupazioni che Giovanni Paolo II condivideva con la sua amica Lubich
Per saperne di più: http://www.donboscoland.it/articoli/visualizzaarticolo.pax?idrealta=16&ID=123570 March 12 non tutti i mali...Carissimi amici,
chiedo scusa a tutti voi, ma una bella Bronchite mi costringe a letto.
Oggi fortunatamente la febbre ha ttenuato l asua morsa e la tosse mi ha lasciato respirare così ne ho approfittato di qualche minuto per dedicarlo a voi.
Spero per sabato... come ha detto il dottore, di essere nuovamente in forma e ridiventare operativo.
Nel frattempo cercherò di riposare... come dire... non tutti i mali vengono per nuocere!
don Caio sdb March 09 Terminati i ritiri per le classi primeCon il concludersi del ritiro della 1^ A è terminata anche questa esperienza. Devo ammettere che in parte mi dispiace perché ritengo che siano dei momenti di grazia e di amicizia veramente grandi. Dall'altra ringrazio il Signore perché i ritmi che si fanno ti sfiancano veramente e la salute spesso ne risente (da questa mattina sto tossendo come un dannato!). Poco male... ripeto e ne sarò sempre convinto: ne vale la pena! Al termine di questo cammino penso di poter tirare qualche bilancio. Nel complesso i tre ritiri sono andati molto bene. Ho visto i "miei" ragazzi con gli occhi contenti. E gli ho visti mettersi in gioco veramente in più momenti. Ho ringraziato Dio per tutto questo e per i piccoli grandi miracoli accaduti nei cuori di molti di loro. Specialmente durante la Via Crucis. E gli ho visti metterci il cuore non solo nei momenti di riflessione o nel gioco, ma molti di loro anche nel servizio. Ora però la "palla" passa a voi cari ragazzi. Se in qualche modo avete colto qualcosa di bello o di importante per la vostra vita, spetta ad ognuno di voi la fatica di lasciarvi trasformare! Capisco bene che non è facile fare scelte che “scomodino” il nostro quieto vivere, non è facile fare autentiche scelte “contro corrente”, veramente libere, delle scelte secondo il Vangelo… ma voglio ricordarvi che non siete da soli, che ci sono delle persone che vi amano e che vi accompagnano, che se vi fidate di Gesù Cristo e glielo chiedete, non verrà mai meno il Suo aiuto. In questi giorni, durante la Messa conclusiva, avete preso degli impegni seri… non lasciateli cadere nel vuoto, ma perseguiteli per poter raggiungere i vostri sogni, quelli che avete nel profondo del vostro cuore e che abbiamo condiviso insieme. Il Signore vi conduca con il suo Amore a comprendere quanto valete ai suoi occhi e al suo cuore, vi permetta di fare esperienza del suo camminarvi accanto e vi aiuti a fare della vostra vita un meraviglioso messaggio, un dono inestimabile per le persone che amate, che vi amano, che amerete e vi ameranno e per tutta l’umanità. Con tantissimo affetto per ognuno di voi in Gesù
March 07 Ultima tappa...Oggi e domani on la 1^ liceo A, saremo impegnati nel ritiro spirituale. E' l'ultimo per le calssi preime. Carissimi amici, vi chiedo un ricordo nella preghiera per tutti noi affinché anche questa esperienza possa essere positiva e accrescere la propri amicizia con il Signore e tra di noi.
March 06 La vera gioia nasce nel profondo... non diventiamo ciechi!Ieri sera alla “Buona notte” don Roberto ha regalato una riflessione molto bella che mi ha fatto riflettere tutta oggi. Partiva da una delle testimonianze di domenica alla Festa dei Giovani… quella del ragazzo cieco. Ricordava come quest’uomo che diventato cieco a 14 anni, nell’età più bella dell’aprirsi alla vita, si fosse chiuso per un anno in casa e di come poi si fosse grazie a degli amici riaperto alla vita! Nella sua testimonianza aveva sottolineato come avesse scoperto che la cecità in realtà fosse quella del cuore, dello spirito e proprio da qui fosse ricominciata la sua vita. Ieri sera, appunto, don Roberto sottolineava questo: quante cecità, quante piaghe ha il nostro spirito. Di come però cerchiamo di nascondere e curare le imperfezioni del corpo e quanto poco invece quelle dell’anima! Per un qualche difetto corriamo da estetisti, ci riempiamo di paranoie, crolliamo in ansie e depressioni e per i profondi sfregi dell’anima invece rimaniamo quasi impassibili, immobili, leggeri. Quanto tempo dedichiamo al vestito, all’apparire e quanto poco invece all’essere, alla bellezza del nostro spirito. Mentre don Roberto parlava mi sono venuti in mente molti volti dei ragazzi che ogni mattino incontro, animo, a cui insegno. Di quanti puntino proprio a questo “apparire” piuttosto che all’essere. E di quanto fossero ciechi… ma soprattutto di quanto, tanti di loro, fossero tristi, o felici solo di facciata. Mi sono riecheggiate in mente delle espressioni di don Bosco tra cui quella in cui ricordava che un’anima nel peccato è un anima triste e di come ricordasse ai suoi ragazzi che per essere velamene felici si dovesse essere prima in pace con il Signore. Un anima piccola e ferita infatti lascerà sempre il nostro cuore irrequieto e nulla di ciò che facciamo o viviamo porterà in noi pace e serenità; anzi, ci farà sempre più affondare nel baratro della tristezza e del grigiore, della solitudine e dell’insoddisfazione! Cari ragazzi, torniamo a curare l’anima… non rischiamo di diventare ciechi alla vita! Non si vede bene che con il cuore (se vi abita il Signore). L'essenziale è invisbile agli occhi! Sempre vostro March 04 Tu sei prezioso ai miei occhi!Festa dei Giovani! Festa di gioia, perché festa con il Signore. Penso di poter riassumere così la "magia" che ogni anno avviene in questa occasione. E non potrebbe essere diversamente: possono essere tristi gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Penso che l'accorgersi che la fede quando è condivisa è ancora più bella e grande non possa far altro che allargare il cuore! Me lo hanno ripetuto in pullman, durante il ritorno a casa, alcuni ragazzi che erano con me. E qualcuno insiste con il dire che la Fede è un fatto privato! Certo può avere un aspetto personale, ma la sua espressione più bella e piena resta quella “ecclesiale”, quella di Chiesa, di comunità e comunione. Comunque sia, senza entrare in disquisizioni filosofiche o teologiche, durante la festa mi sono certo divertito assieme ai giovani che ho accompagnato, ho saltato, urlato, ballato… ma mi sono anche commosso, quando per esempio sono passato alla Fontana della preghiera per un momento di adorazione, quando mi sono fermato a confessare e/o parlare con qualcuno... E’ successo perché ancora una volta ho riconosciuto la Sua presenza. Era chiara, evidente e Gliel'ho detto: Signore veramente sta ruotando tutto attorno a Te. Durante l’adorazione ho visto lacrime di gioia, lacrime di sofferenza, di chi riscopriva un amico, di chi semplicemente lo amava. Durante la confessione e la condivisione di vita con qualcuno, ho scoperto cuori preziosi, innamorati, sognanti nonostante fossero magari feriti e sanguinanti. E poi il resto della festa: musica, danze, salti, teatro, luci, stand vari... Tutta la fantasia del mondo giovane che si metteva in gioco e scendeva in campo. Anche qui... c'è ancora chi sostiene che i giovani oggi siano "il problema" della società. Mi sentivo più in sintonia con Giovanni Paolo II che ricordava il contrario: Giovani siete la speranza del mondo, della Chiesa. Mi sento più in sintonia con don Bosco (e la festa mi pare ricalcasse proprio il suo stile di Santità… lo stare molto allegri, il condividere l’impegno ponendolo a servizio, l’amicizia profonda con il Signore) che affermava e viveva il fatto che “in ogni giovane vi sia un punto accessibile al bene” e “che la gioventù è la porzione di Chiesa più fragile e preziosa”. Ritengo che il messaggio della Festa, nonché slogan dell’anno, sia quanto mai azzeccato: TU SEI PREZIOSO AI MIEI OCCHI. Scoprire di essere preziosi agli occhi di qualcuno ridona vita: ce lo ha ricordato anche don Cece nella sua breve ma bellissima testimonianza. Come rinascono quei piccoli che con la sua equipe raccolgono dalla strada, come anch’essi poi una volta rinati, comincino a donare vita… Contro un mondo che si chiude sempre più nel proprio piccolo, nel proprio egoismo sterile, scorgere questi semi di speranza significa ribadire che il “Regno dei Cieli” è veramente in mezzo a noi e fa lievitare di vita. Ho visto i miei ragazzi tornando a casa con gli occhi contenti, sorridenti, nonostante le fatiche che molti di loro so che portano nel cuore e nella vita. Un seme di speranza è stato però piantato anche in loro: prego perché possa ora trovare un terreno fecondo dove porre radici e così portare frutti abbondanti di vita per loro e per quanti avranno la fortuna di incontrarli. I “nei” della festa li tralascio… ne parlerò con chi di dovere. Infondo, perché fissare lo sguardo su ciò che non ha funzionato senza prima aver alzato lo sguardo al cielo e ringraziato per il resto? A tutti voi che avete partecipato alla Festa (in particolare a mio fratello Andrea e ad Arianna), grazie di esserci stati, grazie per la vostra gioiosa amicizia; per tutti gli altri, grazie perché so che nel Signore il vostro cuore era presente con noi! Un grazie speciale anche al gruppo che ha organizzato lo stand con la porchetta… era da tanto che non mangiavo dei panini così buoni. Sempre vostro in don Bosco Don Caio SdB March 01 FESTA DEI GIOVANIFINALMENTE CI SIAMO:
2 MARZO 2008
FESTA DEI GIOVANI
A JESOLO!
Al ritorno vi racconto!
Intanto se potete, vi chiederei una preghiera per tutti i giovani che parteciperanno: possano scoprire Gesù come luce per la loro vita!
sempre vostro
don Caio SdB
PS: La Festa sarà trasmessa in televisione su Telepace a partire dalle 12.15 circa alle 14.30. per maggiori informazioni consultate il sito www.donboscoland.it |
|
|