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    January 31

    Festa di don Bosco

    Carissimi amici,
    a tutti voi un augurio sincero in questo giorno per me, e per tutti i salesiani, davvero importante!
    Oggi ricordiamo San Giovanni Bosco: guardando a questo Santo, a questo grande uomo, mi rendo conto del grande dono che ho ricevuto con la consacrazione religiosa, con il dono di essere salesiano e sacerdote! Ma soprattutto rinnovo la gioia grande di potermi donare per i giovani. Oggi nel vedere la gioia su tanti volti, ma anche il sapere di tante sofferenze celate dietro di essi, è emerso dal cuore ancora una volta il Sì al Signore che mi chiama ad essere suo per loro.
    Al Signore, a don Bosco, a Maria Ausiliatrice e ai miei confratelli salesiani, tutta la mia riconoscenza e il mio affetto. E a voi, miei cari giovani, con loro e attraverso loro, tutta la mia vita! 
    Buona festa di Don Bosco a tutti!
    don Caio SdB!   
     
    PREGHIERA a DON BOSCO
     
    O padre e maestro della gioventù
    san Giovanni Bosco,
    che hai tanto lavorato
    per la salvezza delle anime,
    sii nostra guida
    nel cercare il bene delle anime nostre
    e la salvezza del prossimo.
    Aiutaci a vincere le passioni
    e il rispetto umano.
    insegnaci ad amare Gesù sacramentato,
    Maria Ausiliatrice e il papa.
    Implora da Dio per noi
    una buona morte
    affinché possiamo raggiungerti in paradiso.
    Amen.
    January 28

    Dammi, Signore, un'ala di riserva

    A me è piaciuta tanto!
     
    Ho letto da qualche parte che gli uomini
    sono angeli con un'ala soltanto:
    possono volare solo rimanendo abbracciati.
    Oso pensare, Signore,
    che anche Tu abbia un ala soltanto.
    L'altra la tieni nascosta:
    forse per farmi capire che Tu
    non vuoi volare senza di me.
    Per questo mi hai dato la vita:
    perché io fossi tuo compagno di volo.
    Vivere è stendere l'ala, l'unica ala,
    con la fiducia di chi sa di avere nel volo
    un partner grande come Te.
    Ti chiedo perdono, Signore,
    per tute le ali che non ho aiutato a distendersi.
    Per l'indifferenza con cui
    ho lasciato razzolare nel cortile,
    con l'ala penzolante,
    il fratello infelice che avevi destinato
    a navigare nel cielo.
    E si è ormai persuaso
    di non essere più degno di volare con Te.
    Soprattutto per questo fratello sfortunato
    dammi, o Signore, un'ala di riserva.
    (Tonino Bello)
     
    Un abbraccio a tutti... e che tutti voi possiate gioire nel condividere con qualcuno la vostra ala!
    don Caio SdB  
    January 21

    Gruppo Giovani Orizzonti

    Sabato 19 e domenica 20   
     
    E rieccoci... nuovamente in viaggio. Ancora una volta un'uscita con i Giovani. Questa volta prima e seconda superiore! Destinazione Mogliano Veneto.
    Come sempre alla partenza l'incognita di quanto si vivrà ma anche la speranza viva che nasce dall'allegro schiamazzo di noi che ci apprestiamo a partire.
    Dicevo nuova uscita, ma anche nuovi partecipanti. Sì perché da settembre ad oggi siamo sempre partiti con un gruppo diverso. Questa volta presenti vi erano: Giangiacomo, Lorenzo, Michela, Veronica, Leonardo, Davide, Giacomo.
    L'incontro era sul tema: l'accettazione del diverso. E diversa è stata anche l'esperienza che ci è stata proposta.
    Abbiamo incontrato don Davide (un uomo... santo), alcuni volontari e gli ospiti del Griss di Mogliano Veneto: un opera a favore di persone "handiccappate"... o giustamente, come ci ha fatto capire don Davide, "menomate non autosufficienti".
    Sì. perché in fondo tutti noi siamo menomati in o per qualcosa... personalmente porto gli occhiali... quindi sono menomato nella vista anche se autosufficiente. Quello che più mi porto nel cuore è sicuramente la voglia di vivere che si legge negli occhi di queste persone. La vita che sanno trasmettere nonostante la loro menomazione... mi chiedo: non è che io sia menomato anche nel cuore oltre che nella vista? Certo è che forse oggi la società (senza voler ora puntar il dito contro di essa in tono polemico e impersonale) è menomata nel cuore. E' il "comune" modo di vivere che spesso si incontra che porta alla marginalità e all'impossibilità per molte di queste persone di poter riscattarsi nel loro vivere e poter riottenere il giusto posto tra i "normali".
    Domenica dopo la celebrazione eucaristica don Davide ci ha consegnato un biglietto che voleva essere un mandato... ad ognuno il suo! Questo è quello che mi è stato affidato e che cercherò, anche con il vostro aiuto cari amici, di vivere: Non lasciare che passi un solo giorno senza che si sia levato un raggio di felicità su un cuore triste. Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell'ora buia di qualcuno non è vissuto invano (M. L. King).
    Un abbraccio a tutti
    don Caio SdB.  
    January 18

    Lettera

    Perchè ti voglio bene 

      

    Quando ti sei svegliato questa mattina ti ho osservato ed ho sperato che tu mi rivolgessi la parola, anche solo poche parole, chiedendo la mia opinione o ringraziandomi per qualcosa di buono che ti era accaduto ieri, però ho notato che eri molto occupato a cercare il vestito giusto da metterti per andare a lavorare.

    Ho continuato ad aspettare ancora mentre correvi in casa per vestirti e sistemarti, sapevo che avresti avuto del tempo anche solo per fermarti qualche minuto e dirmi "Ciao"; però eri troppo occupato. Per questo ho acceso il cielo per te, l'ho riempito di colori e di canti di uccelli per vedere se così mi ascoltavi, però nemmeno di questo ti sei reso conto.

    Ti ho osservato mentre ti accingevi al lavoro e ti ho aspettato pazientemente tutto il giorno, con le molte cose che avevi da fare, suppongo che tu sia stato troppo occupato per dirmi qualcosa.

    Al tuo rientro ho visto la stanchezza sul tuo volto ed ho pensato di rinfrescarti un poco facendo cadere una lieve pioggia, perchè questa la portasse via, il mio era un dono, ma tu ti sei infuriato ed hai offeso il mio nome.

    Desideravo tanto che tu mi parlassi.....c'era ancora tanto tempo ho pensato.

    Dopo hai acceso il televisore, ti ho aspettato pazientemente, mentre guardavi la TV, hai cenato ed immerso nel tuo mondo ti sei dimenticato nuovamente di parlare con me. Ho notato che eri stanco ed ho compreso il tuo desiderio di silenzio e così ho fatto scendere il sole ed al suo posto ho disteso una coperta di stelle ed al centro di questa ho acceso una candela: era uno spettacolo bellissimo, ma tu non ti sei accorto di nulla. Al momento di dormire, dopo aver augurato la buona notte alla famiglia, ti sei coricato e quasi immediatamente ti sei addormentato. Ho accompagnato i tuoi sogni con musica e dolci pensieri ed i miei angeli hanno vegliato su di te, ma non importa, perchè forse nemmeno ti rendi conto che io sono sempre lì con te.

    Ho più pazienza di quanto t'immagini, mi piacerebbe pure insegnarti ad avere pazienza tu con gli altri.

    Ti amo tanto che attendo tutti i giorni una preghiera, i doni che ti ho dato oggi sono frutto del mio amore per te.

    Bene, ti sei svegliato di nuovo ed ancora una volta io sono qui ed aspetto, senza nient'altro che il mio amore per te, sperando che oggi tu possa dedicarmi un pò di tempo. Buona giornata,          Tuo papà Dio

     

    Questa sera se puoi alza al cielo una preghiera... ringrazia, chiedi, prega, lotta con Dio e donagli un pò del tuo tempo!

    Domani sarà ancora più bello svegliarsi e vivere! Con amicizia e affetto, don Caio SdB  

    January 14

    Due embrioni

    Nella pancia di una donna gravida vissero due embrioni.

    Uno di loro era credente, e l’altro un piccolo scettico.

     

    Il piccolo scettico chiese: Ma tu credi nella vita dopo il parto?
    Disse il piccolo credente: Certo, è chiaro che esiste. La nostra vita qui è programmata solo perché ci prepariamo per la vita dopo il parto per essere abbastanza forti per quello che ci aspetta dopo.
    Disse lo scettico: Cretinate, non esiste. Come potrebbe essere la vita dopo il parto?
    C: Precisamente non lo so neanch’io! Sicuramente là ci sarà molta più luce che qua. Forse potremo anche correre e mangiare con la bocca.
    S: Impossibile. Come si fa a correre? E a mangiare con la bocca? Che ridere! Esiste il cordone ombelicale che ci dà da mangiare. E poi, è impossibile la vita dopo il parto, perché il cordone già adesso è troppo corto.
    C: Ma sì, sicuramente è possibile. Solo che tutto sarà un po’diverso.
    S: Nessuno è mai tornato indietro dopo il parto. E la nostra vita è solo buia sofferenza.
    C: Anche se non sappiamo come sarà la vita dopo il parto, in ogni caso vedremo la mamma e lei ci penserà.
    S: La mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia?
    C: È qui, dappertutto, attorno a noi. Siamo e viviamo in essa e per essa. Senza di lei non potremmo esistere.
    S: No! Io la mamma non l’ho mai vista e dunque non può esistere.
    C: A volte quando siamo in silenzio, puoi sentire come canta. Oppure la puoi sentire quando accarezza il nostro mondo. In ogni caso credo che la nostra vita vera comincerà dopo.
    January 12

    Buona domenica!

    Ed una voce dal cielo disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».
    Domani, domenica, si festeggia il giorno del battesimo di Gesù.
    In questo giorno quel Cielo chiuso all'uomo a causa del suo peccato, torna ad aprirsi. Quel silenzio che si era creato tra Dio e l'uomo, in Gesù si infrange, e sulla terra come in cielo torna a risuonare la Sua voce: "Voi siete miei figli. Il mio Spirito ora è sopra di voi e con voi rimarrà sempre!"
    Auguro a tutti coloro che hanno il cielo del cuore ancora chiuso nel buio, nella solitudine, nella delusione ...nella dipserazione, di riuscire ad udire la voce del suo Amore che ora può tornare a farsi ascoltare. Auguro a me e a tutti voi di poter rimanere sempre in ascolto di questa voce per diventare sempre più suoi testimoni di speranza, di pace, di verità, di amore... e, in questo modo, lasciar trasformare noi stessi, con la nostra vita, in quella stessa voce.
    A tutti buona domenica
    don Caio!
    January 10

    Quando gli amici ti vengono a trovare!

    Uno dei doni più belli che ho trovato sotto l'albero quest'anno per Natale è stato il poter riabbracciare degli amici carissimi... per la verità per me sono molto più che semplici amici... per me sono figli, amici, fratelli (come tutti i giovani con cui ho avuto la fortuna di condividere parte del mio cammino)!
    Sono i giovani di Pianezza, cittadina nei pressi di Torino dove durante tre anni del periodo degli studi ho prestato servizio!
    Un'esperienza bellissima come bellissimo è stato poterli riabbracciare, vedere che sono ormai tutti giovani uomini e donne, che hanno ancora gli occhi trasparenti e capaci di sognare in grande!
    Ringrazio il Signore per questi giorni vissuti insieme, ringrazio Andrej che ha voluto condividere con noi questi giorni, ringrazio don Maino che ci ha messo a disposizione gli ambienti del convitto, ringrazio loro per essere voluti venire, ringrazio quelli che non sono riusciti a partecipare ma che nel cuore e nella preghiera sono stati presenti, le loro famiglie che nonostante la distanza continuano ad essere anche la mia famiglia...
    ciao, vi voglio bene, don Caio.
     
    PS: alcune foto... grazie Francy aspetto le altre!
    Giovani Pianezza a Verona (1)Giovani Pianezza a Verona (2)Giovani Pianezza a Verona
     
    January 08

    Tornati da Pierabech

    Immaginatevi l'attesa grande che regnava nel mio cuore quando il furgone ormai era lanciato in viaggio verso Pierabech una volta fatti accomodare anche la comitiva di Verona Santa Croce!!!
    Io (ovviamente dato che guidavo), Rubio e suor Mara davanti... dietro Francesco e il Ciciu nella prima fila di seggiolini, e nelle retrovie Fabio, Alessia e Stefano.
    Viaggio tranquillo... Siamo partiti un pò prima per paura di trovare ghiaccio e neve per la strada e non rischiare di arrivare in ritardo al funerale della mamma di Luca. Giunti nei pressi di Udine, invece, anche troppo presto, ci siamo fermati in un autogrill per pranzare e bere un buon caffè. Il clima tra di noi era bello e carico di festa, raddolcito ancor più dal panettone che ha portato Suor Mara.
    Usciti dall'autostrada ci siamo portatai mestamente alla chiesa parrocchiale di Adagliacco (mi pare si chiamasse così il paese) per il funerale. Un angelo ora guarda dal cielo don Luca e tutti noi. Ne sono certo. E sicuramente rimarrà in attesa di poter riabbracciare i suoi quando anch'essi giungeranno a riposare nel cuore di Dio.
    Terminata la celebrazione siamo ripartiti per i tre giorni che ci attendevano... e per la verità ci attendevano anche tutti gli altri dato che siamo arrivati puntualmente in ritardo!
    Poco male, il clima tra tutti al nostro arrivo è moto sereno e caldo: infatti, al nostro apparire la prima realtà ad accoglierci sono stati i sorrisi sinceri di tanti volti... alcuni noti e cari, alcuni meno noti ma carichi di promesse!
    L'unico rammarico è che la tanto attesa neve purtroppo era assente... niente, solo un pò di ghiaccio per terra, segno di un passato candore ormai svanito al sole.
    Comunque si comincia e tra un attività e l'altra, con gioia scorgiamo che il cielo comincia a donare quanto avevamo potuto solo sperare: piccoli fiocchi bianchi cominciarono ad attraversare il cielo danzando e posandosi lentamente a terra cominciarono a cambiarne il colore. Iniziava, per la gioia di tutti a nevicare... forse ancora troppo poco, ma sicuramente tutto ciò lasciava sperare per i prossimi giorni.
    E così è stato... più i nostri incontri si facevano profondi e più il manto della neve si faceva spesso e candido... più i nostri cuori si riempivano di quanto il Signore andava suggerendo, più i nostri spiriti diventavano ilari e ricchi di gioia. E dopo tanto meditare, ecco finalmente l'atteso momento del dopo pranzo sulla neve. Le risa, le corse riempivano ancor più di gioia il volto già radioso di tutti.
    Il resto... è storia. Lascio qualche foto carpita da www.donboscoland.it per raccontare con le immagini quanto la mente offuscata per l'ora tarda non riesce più narrare.
    La riflessione che mi porto più nel cuore, comunque, come al solito non è stata la seppur bellissima coreografia che la terra ha preparato per far riposare i nostri cuori e poterli far incontrare con più facilità con il Signore, ma la bellezza di tante anime, di tanti giovani e di tanti confratelli e consorelle. Il loro entusiasmo nel cercare, nel confrontarsi, nel capire quanto Dio ha donato e vuole donare alle loro esistenze... scoprire quale volto Gesù vuole assumere nelle loro vite e cosa desidera costruire con i loro sì. E' questo il miracolo che ogni volta nel Tabor di Pierabech si ripete... e non pesa la fatica di star in piedi a confessare fino all'una e oltre della notte, o le camminate avanti e indietro per i sentieri della montagna. La gioia dei cuori che tornano a soridere, il poter condividere la sofferenza di altri, farsi compagno di strada per meglio abbracciare la nostra vita al Signore è quello che rende questi incontri colmi di futuro, di bellezza,... di Dio.
    Ed ecco che si riparte verso casa, chi come noi verso Verona, chi verso la propria città... ci si saluta, ci si abbraccia di simpatico affetto nella gratitudine di aver accettato di condividere un pezzo di vita insieme... e via: si ritorna al proprio quotidiano, sapendo, però, che nessuno di noi ora è quello di prima.
    L'impegno che ognuno si porta in cuore è prima di tutto quello di far memoria di tre giorni in cui il Signore è sceso ancora una volta per dire e donare il suo Amore e poi... quello di compiere  nuovi passi per poter testimoniare con più verità nella propria vita la festa di questo incontro.
    A tutti un buon cammino!!! don Caio SdB
    January 04

    Partenza per Pierabech

    Pronti, partenza e... via!!! Questa mattina si parte per Periabech... Affido questa esperienza e i più di 100 giovani che vi parteciperanno all'intercessione di Maria Ausiliatrice!
    Speriamo che quest'anno ci sia tanta neve!!!
    Nella preghiera porto tutti coloro che mi hanno chiesto un ricordo per se, per i loro amici o per le loro famiglie. Un ricordo particolare per Domenico, Giorgia e la mamma di Luca Della Bianca che è partita per il cielo!
    Un abbraccio a tutti... don Caio